Percorso Vassallo

Portiamo la città nel bosco e il bosco nella città


Contesto in cui è inserito il “Percorso Vassallo”


Il territorio della bassa Valle dell’Olona era storicamente un’area a destinazione agricola e boschiva. La metropoli milanese sembrava lontana non tanto per una distanza geografica quanto piuttosto per le caratteristiche del paesaggio. Qui i nuclei abitati costituivano piccoli spots all’interno di una matrice di campi lavorati e di ampie macchie a bosco con elevata biodiversità.


Tutto ciò fino a circa un secolo fa, quando un veloce sviluppo industriale e demografico ha letteralmente trasformato il territorio. Oggi, in effetti, questo territorio si presenta altamente antropizzato; le aree verdi si sono drasticamente ridotte per lasciar posto a grossi complessi abitativi, aree industriali ed importanti infrastrutture. Non secondarie sono le grosse aree destinate all’estrazione (cave di Gorla Minore, Cislago, etc.) e allo stoccaggio dei rifiuti (discariche di Gorla Maggiore e Mozzate).


Quella che prima era una matrice agricolo-boschiva si è trasformata quindi in una matrice urbanizzata e le aree verdi oggigiorno possono essere assimilate a piccole isole spesso difficilmente collegabili tra loro con ponti naturali (i cosiddetti “corridoi ecologici”).


Cos’è il “Percorso Vassallo”


Il Percorso Vassallo è un collegamento ciclo-pedonale, su sentieri già esistenti, che da Castellanza a Gorla Maggiore tocca alcuni degli aspetti territoriali e paesaggistici dei PLIS Bosco del Rugareto e Medio Olona, con un tracciato di 18,2 Km e 16 bacheche, per far riscoprire ai cittadini dei Comuni della Valle Olona il piacere di percorrere, a piedi o in bici, stradine e sentieri nel verde, alla scoperta di frammenti di natura e di storia rimasti nella nostra zona.


Il percorso vuole essere uno strumento che permetta a ciascun cittadino una lettura e una riscoperta del territorio in cui vive, in cui hanno vissuto i proprio genitori e in cui vivranno i propri figli. Uno strumento per tenere viva la sensibilità della gente verso la tutela e la valorizzazione dei luoghi in cui risiede. Un ulteriore scopo potrà essere quello di educare alla lettura del paesaggio, per sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni alle problematiche dell’eccessivo consumo di suolo per uno sviluppo sostenibile e più armonico dei nostri paesi, e quello di recuperare il concetto di bello legato alla natura.


Tale percorso è intitolato ad Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica (SA), ucciso nel settembre 2010 che ha dedicato tutta la vita a trasmettere alla gente l’amore per la propria terra e per l’ambiente (a Vassallo è dedicata la prima bacheca del percorso).


L’ idea del progetto è nata infatti nel 2010, mentre nella nostra zona erano in atto gli espropri dell’autostrada Pedemontana. Proprio allora è stato trovato nei boschi del Rugareto un raro esemplare di una maestosa quercia soprannominata “Nonna Quercia”. La campagna “Salviamo Nonna Quercia”, partita spontaneamente da parte di diverse persone, ha coinvolto larghe fasce di popolazione, soprattutto bambini, e ha destato un rinnovato interesse per l’ambiente che si è pensato di tener vivo con il progetto del percorso, intitolato a Vassallo, ucciso proprio nel settembre 2010


Con l’ultima tappa del percorso (segnata dalla sedicesima bacheca riguardante le problematiche del fiume Olona) ci si ricongiunge alla pista ciclo-pedonale della valle, realizzata dalla Provincia di Varese, inaugurata nel 2010 e lunga Km. 18,9 e si viene a costituire un anello che riporta alla città di Castellanza da cui si è partiti.


Il Percorso Vassallo è un’opera che nasce sul territorio da una collaborazione tra l’Associazione Ambientale CIPTA ONLUS (con sede a Gorla Minore) e i Comuni di Castellanza, Marnate, Gorla Minore, Gorla Maggiore e i PLIS Bosco del Rugareto (Cislago, Marnate, Gorla Minore, Rescaldina) e Medio Olona (Olgiate Olona, Marnate, Gorla Minore, Gorla Maggiore, Solbiate Olona, Fagnano Olona). Tutti questi soggetti per la prima volta hanno messo a disposizione le loro risorse per realizzare quest’opera e, con la stessa modalità, saranno poi impegnati nella manutenzione del sentiero. Anche Lega Ambiente ha contribuito a sostenere il progetto. Il Percorso Vassallo può essere visto come il primo ramo di una rete di percorsi che in futuro coinvolgeranno anche altri comuni.


Le bacheche


Le bacheche distribuite lungo il Percorso Vassallo sono di diverso genere. Alcune sono a valenza religiosa, come ad esempio quella della cappella della Baragioeula; altre sono a valenza naturalistica e paesaggistica, come ad esempio quella riguardante l’anello di Marnate. Altre bacheche ancora riguardano siti di interesse didattico (come quella di Nonna Quercia o dell’autostrada Pedemontana), siti polifunzionali, cascine o luoghi di interesse storico.


L’inaugurazione


L’ inaugurazione del Percorso col taglio del nastro si è svolta sabato 2 settembre presso l’area feste di Gorla Maggiore. Alla presenza di un folto pubblico, hanno parlato come relatori Pietro Zappamiglio, sindaco di Gorla Maggiore, Beatrice Bova, assessore all’Ambiente di Gorla Minore, Carla Castiglioni Castellanza, presidente del CIPTA ONLUS, Sebastiano Venneri, della Segreteria Nazionale di Lega Ambiente, e Fratel Antonio Soffientini, padre comboniano. È intervenuto inoltre in video conferenza il sindaco di Pollica, Stefano Pisani.








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