CHIARIMENTI SULL’INIZIATIVA “SPESASOSPESA” E SULLE ATTIVITA’ DI SOLIDARIETA’ ALIMENTARE


CHIARIMENTI SULL’INIZIATIVA “SPESASOSPESA” E SULLE ATTIVITA’ DI SOLIDARIETA’ ALIMENTARE

 

 

A seguito di richieste di chiarimenti sull’iniziativa “SpesaSoSpesa”, pervenute a questo Comune, si precisa che il Comune di Gorla Maggiore - ed in particolare questo Ufficio – riconosciuto il valore sociale degli atti di solidarietà, non ha collaborato per la realizzazione del progetto e non ha autorizzato la realizzazione di particolari attività (non conoscendone i dettagli organizzativi ed operativi), ma ha solo indicato alcuni Enti a cui rivolgersi per verificare se ed in che modo tale iniziativa potesse realizzarsi.

A beneficio della migliore consapevolezza da parte degli interessati, con l’intento di orientare i gesti e le iniziative di solidarietà dei privati cittadini, secondo i principi e le regole della vigente normativa, si riporta quanto segue:

1) le attività di raccolta e distribuzione di beni alimentari per fini solidaristici, sono riservate dalla legge ad enti pubblici o privati, che abbiano tali scopi nell’atto costitutivo e nello statuto, perseguiti senza finalità di lucro. Pertanto, nessun altro soggetto privato è legittimato a svolgere tali attività di raccolta e distribuzione di beni alimentari (L. n. 166/2016);

2) i dati personali relativi allo stato di bisogno alimentare di una persona, sono dati sensibili e come tali tutelati dalla legislazione sulla privacy. Di conseguenza è fatto divieto a soggetti non autorizzati di porre in essere qualsiasi attività di trattamento di questi dati (D.Lgs. n. 196/2003);

3) le disposizioni sui limiti e divieti di circolazione delle persone, finalizzate a contrastare e contenere la diffusione del virus COVID-19, non sono derogabili (con rischio di relative sanzioni) autocertificando eventuali spostamenti con il motivo della raccolta o distribuzione alimentare, nel caso in cui si tratti di soggetti non aventi i requisiti e le qualità riportate al punto 1) (normativa governativa e regionale vigente).

Riconosciuto ancora una volta l’alto valore sociale degli atti di solidarietà, soprattutto in questo grave e drammatico momento di emergenza epidemiologica ed economica, si è ritenuto – a beneficio delle persone mosse da generosità e spirito altruistico – di dover dare il corretto orientamento normativo, nei termini sopra riportati, per conciliare tali iniziative con gli altri interessi pubblici, tutelati dalla normativa richiamata, scongiurando eventuali equivoci o fraintendimenti.

 

                                                                                                                                                                                 Ufficio Servizi Sociali


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